GParted

Breve post che può sembrare banale a chi è più smaliziato per quanto riguarda Linux, ma che può risultare utile a chi invece ci si è avvicinato da poco e comincia a capire le potenzialità dell’Open Source.

Una delle cose che rimane molto semplice in Linux è editare partizioni, cioè crearle, cancellarle e ridurle. Infatti in ambiente Linux abbiamo un’ottima applicazione “Gparted” (Gnome Partition Editor) che permette di manipolare partizioni a piacere.

gparted
lo screen delle partizioni del "mini disco" del mio AcerOne

Per installarlo in Ubuntu si può fare semplicemente tramite gestore di pacchetti o tramite linea di comando con:

sudo apt-get install gparted

unica limitazione di questo programma è che di default non può editare partizioni NTFS, ma questo è facilmente superabile digitando da console il seguente comando:

sudo apt-get install ntfsprogs

Ora potete fare tutto quello che volete con i vostri Hard Disk.


Mischa Barton


Mischa Barton

 


Phillip Island - SBK 2010

...si ricomincia, gare, superpole, giri veloci, cadute ma in conclusione tanto spettacolo...

Superbike

Con il Round di Phillip Island è partito il Mondiale SuperBike 2010 con due gare esaltanti che fanno da preambolo ad un 2010 senza dubbio fantastico.

Per quanto riguarda le gare niente da aggiugere alle immagini se non la nota sui soli 4 millesimi di secondo tra Haslam e Fabrizio (rispettivamente 1° e 2° in Gara 1 e 2° e 3° in gara 2). Per il resto dal sito ufficiale SBK potete trovare tutte le info, Highlights, statistiche e tempi di questo primo Round SuperBike.

Superbike Phillip island
Phillip Island


ICE - In case of Emergency

Ice (In Caso di Emergenza - In Case of Emergency).
L’idea è di facilitare il primo soccorso da parte di vigili del fuoco, polizia o paramedici tenendo nella rubrica del telefonino numeri da contattare appunto in caso di emergenza salvandoli come Ice1 o Ice mamma (in pratica contraddistinguendoli con l’acronimo “ice”).

Tutto è nato da un paramedico Inglese dopo gi attentati del 7 luglio 2005 a Londra che si rese conto della difficoltà di contattare persone che possano fornire informazioni utili riguardo la “vittima”. Considerando che ormai tutti hanno un telefono cellulare e che questo viene utilizzato per reperire queste info, se si utilizza un metodo unificato per cercare questi contatti tutto risulta più facile.

Da un infermiere statunitense è stato anche studiato un simbolo per promuovere il programma ICE. Questo simbolo utilizzato come etichetta su un telefono permette di far capire immediatamente che il soggetto ha inserito i numeri di emergenza secondo questo criterio.


Il simbolo è stato creato per essere gratuito e di libera distribuzione.

Circa nello stesso periodo erano state divulgate delle voci che dicevano che questo metodo era la strada per un nuovo virus per cellulari e che l’utilizzo di questo criterio sarebbe stato addebitato al conto dei clienti. Naturalmente voci del tutto false.

Info da Wikipedia.
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